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Ma quando è nato Castelmaggiore?

 

Un cammino a ritroso nel tempo, lungo quasi 500 anni, ci porta nel lontano luglio 1519, quando il senato permise alla famiglia Gozzadini di costruire il primo “mulino” sul canale Naviglio (Navile), in località denominata Molini Novi (l’attuale Castello di Castelmaggiore). Bisogna attendere un secolo perché i nuovi proprietari, la famiglia Pizzardi, faccia costruire un grande palazzo (sotto le cui arcate originali ora voi siete seduti). Da quel momento ai Molini Novi cominciò un’espansione edilizia, industriale e commerciale con punto di ritrovo al “Caffè Cenacchi”. Ma è nel 1844 che questa piccola località assume il nome di Castagnolo (maggiore e minore) forse per la presenza di una importante ed influente famiglia: i Castagnoli.

 

A noi piace pensare che il nome derivi,come raccontavano i nostri nonni, dalla presenza di un grande castagno nato spontaneamente sulla piazza in seguito allo straripamento del Navile. Nell’anno 1869 la Soc. Anonima Officina Meccanica Fonderie di Bologna viene rilevata dalla famiglia Barbieri (nota a Bologna per i lampioni dei giardini Margherita e della Montagnola). A partire dal 1890, anche grazie all’intervento di ristrutturazione voluto dai principi Hercolani (la cui immensa villa si trova sul lato opposto della strada), viene attuata una conversione a produzione di sistemi refrigeranti tuttora presenti sul mercato come Tecnofrigo dell’orto. L’attuale Castelmaggiore si trova sulla via Galliera, ma è fuori dubbio che il vecchio “centro storico” sia “rinato” in quel di Castello, o Castagnolo o Molini novi, come testimoniano questi stupendi edifici in cui la Corte dei Molini si inserisce come naturale proseguimento di ciò che cominciò 500 anni fa.

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